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(ANSA) – ROMA, 14 AGO – Non sono solo 29 Province a rischiare
il taglio, ma anche altrettante prefetture e questure. I
sindacati di polizia insorgono e mettono in guardia dal pericolo
di abbandonare nelle mani della criminalità intere porzioni di
territorio. La norma contestata è l’articolo 15 della manovra
che sopprime le Province con meno di 300mila abitanti e 3mila
kmq di superficie e “determina la soppressione degli uffici
territoriali del Governo aventi sede nelle Province stesse”.
Sarà un decreto del ministro dell’Interno a stabilire
le modalità di attuazione della norma. In attesa dei risultati
del nuovo censimento d’autunno, sono quindi 29 le prefetture a
rischiare il taglio, tra le quali quelle di alcune città dove
é forte la presenza delle mafie: Caltanissetta, Enna, Crotone,
Vibo Valentia. I sindacati di polizia Siap ed Anfop paventano
che, insieme alle prefetture, vengano eliminate anche le
questure e lanciano l’allarme. “Si inciderebbe in modo grave -
avvertono – sull’efficienza operativa della Polizia di Stato,
facendo felici i criminali di ogni risma che si lanceranno alla
conquista di quei territori, lasciati senza adeguato presidio
dallo Stato, per realizzare i propri loschi affari”. Anche
Claudio Giardullo, segretario generale del Silp-Cgil, é critico.
“I cittadini – osserva – chiedono al Governo il taglio dei costi
della politica ed il Governo invece taglia sulla sicurezza e
sulla legalità e lo fa – sottolinea – in misura doppia perché
taglia per l’ennesima volta le risorse delle forze di polizia ed
anche le strutture di Pubblica Sicurezza sul territorio come le
prefetture, mentre aspettiamo chiarimenti dal ministro Maroni
sulle questure”.
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