Tag Archives: SERVIZIO

CATTOLICI: A TODI TRA PRUDENZA E VOGLIA DI ‘ACCELERARE’ (SERVIZIO)

AppId is over the quota
AppId is over the quota

(ASCA) – Roma, 13 ott – C’e’ la volonta’ di abbassare le

attese alimentate dall’incessante tam tam mediatico; ma anche

la certezza che si tratta di una tappa decisiva, resa ancora

piu’ importante dal precipitare della situazione politica, e

quindi la volonta’ di non ritrovarsi alla fine con una

”montagna che partorisce un topolino”: e’ con questo stato

d’animo ambivalente che il mondo delle associazioni

cattoliche si avvicina all’incontro di Todi di lunedi’

prossimo, che verra’ aperto dal presidente della Cei, card.

Angelo Bagnasco. Un incontro che riunira’ oltre un centinaio

di associazioni, ufficialmente per confrontarsi con il

Manifesto messo a punto prima dell’estate dal Forum delle

associazioni cattoliche del mondo del lavoro, che riunisce

sette sigle, dalla Compagnia delle Opere (il braccio

operativo di Comunione e Liberazione) alle Acli, dalla Cisl a

Confcoopartive, dal Movimento Cristiano Lavoratori a

Confartigianato e Coldiretti. Manifesto che conteneva, oltre

a molte dichiarazioni di principio, una proposta concreta,

sulla legge elettorale, frutto di un difficile compromesso:

il ritorno al proporzionale e alle preferenza, con

sbarramento percentuale e ‘vincoli di maggioranza’.

Ma le aspettative – complice la debolezza del governo, le

fratture nella maggioranza e l’invito dello stesso Bagnasco a

”comportamenti responsabili e nobili” per far uscire il

paese dalla paralisi – nelle ultime settimane si sono

moltiplicate. In risposta chi prospettava, o paventava, la

rinascita della Dc, tutti o quasi gli esponenti del mondo

cattolico ribattono che non e’ certo questo quello che

bisogna aspettarsi da Todi. Non ci sara’ ”l’atto fondativo

di una nuova formazione politica” ne’ la creazione di ”cose

bianche, balene, pesciolini e men che meno ambizioni

leaderistiche da parte di qualcuno”, ha ribadito anche oggi

in un’intervista ad Avvenire il fondatore della Comunita’ di

Sant’Egidio, Andrea Riccardi, uno di cui da piu’ parti si

invoca – o teme – la ‘discesa in campo’.

Ma se e’ facile dire cosa non sara’ l’incontro di Todi,

piu’ difficile dire invece cosa sara’. Franco Pasquali,

coordinatore di Retinopera, la ‘rete’ Cei delle associazioni

a carattere sociale e politica, prima di tutto ricorda che il

”fermento” dei cattolici, viene da lontano, si e’ coagulato

alla Settimana Sociale di Reggio Calabria, e ora deve

”trovare un momento ulteriore”. Come’? ”C’e’ un confronto

vero, sereno e non precostituito”: ”Adesso bisogna trovare

una traduzione in concreto, con un metodo innovativo”.

Insomma, si cerca un modo di offrire un contributo comune al

Paese, senza passare dalle strade gia’ battute del partito o

del rapporto prefernziale con una formazione – o un

esponente.

Strade che non hanno funzionato in questi anni, nota un

esponente impegnato da tempo nel Forum. ”E poi, nessuno si

nasconde le differenze di orientamenti e ‘simpatie’ delle

varie anime del mondo cattolico”. La novita’ rispetto

all’epoca del card. Camillo Ruini non mancano, pero’: ”Gli

interlocutori non sono piu’ gli atei devoti, e nemmeno i

politici cattolici dei vari schieramenti, ma le associazioni

stesse, il mondo cattolico”. Poi, c’e’ la sottolineatura

della ”sobrieta”’ come linea ‘programmatica’ di una

politica da interpretare a tutti i livelli come servizio del

”bene comune”.

Pasquali, per parte sua, ha cura di sottolineare che Todi

e’ solo un ”inizio”. E se e’ vero che il mondo ”in

fermento” dell’associazionismo e’ in cerca di un

interlocutore nel mondo della politica – anche se nessuno di

quelli su ‘piazza’, alla luce della volonta’ del mondo

cattolico di andare oltre l’epoca berlusconiana, sembra

convincere -, al momento ci si vuole concentrare sulle

”riforme”. Da Todi, quindi, potrebbe uscire una qualche

”accelerazione”, una presa di posizione concreta sul piano

delle riforme da fare e delle svolte istituzionali necessarie

per il futuro.

FS: SIMEONE, SCIOPERO DI DOMANI PER AVERE SERVIZIO DA AZIENDA DI STATO

AppId is over the quota
AppId is over the quota

(ASCA) – Roma, 20 ott – ”Fs sta smantellando il Servizio

Ferroviario nell’assordante silenzio della politica, con una

strategia industriale contrassegnata negli ultimi anni dal

rifiuto del rinnovo del CCNL scaduto da tre anni, le

dismissioni del trasporto merci, l’abbandono di territori e

una arroganza di gestione che ha azzerato il sistema di

relazioni industriali”. Lo afferma in una nota il segretario

generale della Uilt, Luigi Simeone, alla vigila dello

sciopero proclamato per domani per tutti i dipendenti del

gruppo Fs.

”Sono allora i lavoratori e gli utenti a pagare con un

sciopero – conclude Simeone – per la salvaguardia del

servizio e la tutela dei diritti, nell’interesse del Paese e

dei cittadini”.

INDIGNATI: BERSANI, METTERE FINANZA A SERVIZIO ECONOMIA NON AL COMANDO

AppId is over the quota
AppId is over the quota

+++Alcune delle richieste del movimento vanno accolte. Maroni

ci deve ulteriori chiarimenti+++.

(ASCA) – Roma, 18 ott – La finanza non deve essere al comando

ma al servizio dell’economia reale e soprattutto vanno

ridotti e limitati i suoi privilegi.

Loha affermato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani

prendendo spunto dalla manifestazione degli indignati,

sottolineando che il movimento -danneggiato dai violenti-

esprime domande a cui la politica deve dare una risposta. E

questo e’ un impegno che il Pd sente di dovere assumere.

Bersani ne ha parlato rispondendo alle domande dei

cronisti a Montecitorio e prendendo le mosse da un commento

all’informativa di Maroni e puntualizzando che il suo partito

e’ fermamente contrario a leggi speciali.

”Noi -ha detto Bersani- vogliamo chiarimenti ulteriori

perche’ rimane sconcertante che a livello di informazioni

disponibili dagli apparati, non sia corrisposta la

possibilita’ di impedire o comunque limitare questi

incidenti. Siamo contro le legislazioni speciali, siamo per

affinare la normativa anche per via amministrativa e quindi

dare qualche possibilita’ in piu’ alla prevenzione, siamo

perche’ le forze dell’ordine siano attrezzate meglio e meno

massacrate dai provvedimenti che il governo ha preso in

questi anni”.

”Detto questo c’e’ un tema politico e culturale: quel

movimento -ha affermato Bersani- non ha avuto la possibilita’

di esprimersi e aveva alcune buone ragioni da far valere.

Questo dimostra che bisogna assolutamente cautelarsi dalle

provocazioni, se no i messaggi venno dispersi, vanno nel

vento”.

”Noi alcuni di quei messaggi vogliamo raccoglierli.

Stiamo lavorando su una piattaforma dei progressisti europei

-annuncia Bersani- che metta in equilibrio l’economia reale

con i privilegi della finanza. E’ un tema giusto che va posto

non in modo simbolico, ma effettivo a cominciare dalla

tassazione sulle transazioni finanziarie, come la limitazione

e il blocco dei bonus dei dividendi per i soggetti finanziari

assistiti dalla mano pubblica e cocome un’esigenza

dell’economia che riparta dai fondamentali: Sollecitare

produzione e consumi reali e mettere la finanza al servizio

delle operazioni, non al comando. Questa e’ un’esigenza della

politica dei progressisti europei che va assolutamente

raccolta”.