Tag Archives: SERVE

FS: UGL, SERVE CAMBIO ROTTA IMMEDIATO

AppId is over the quota
AppId is over the quota

(ASCA) – Roma, 20 ott – ”Serve un cambio di rotta immediato:

senza certezze e risposte serie per le lavoratrici e i

lavoratori di Ferrovie dello Stato Italiane, si mettono a

rischio non solo centinaia di posti di lavoro, ma la

capacita’ stessa del nostro Paese di continuare a fornire un

servizio essenziale”. Lo dichiara il segretario nazionale

dell’Ugl Trasporti, Fabio Milloch, in vista dello sciopero e

della manifestazione di domani davanti al ministero delle

Infrastrutture e dei Trasporti, chiedendo che

”l’amministratore delegato di FS, Mauro Moretti, ponga fine

ad un atteggiamento irresponsabile che sta irrimediabilmente

compromettendo il destino delle lavoratrici e dei lavoratori

del Gruppo, ripristinando corrette relazioni sindacali e

tornando a concertare una seria politica industriale”.

”Allo stesso tempo – aggiunge il sindacalista – chiediamo

al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero

Matteoli, di chiarire la propria posizione, intervenendo con

decisione per favorire una soluzione positiva della vertenza,

perche’ restare in silenzio non aiuta ne’ i lavoratori ne’ le

migliaia di utenti che, da stasera, saranno costretti a

sopportare disagi a causa delle legittime proteste”.

Confindustria Venezia: bene acquisto Btp da imprenditori, ma serve regia

AppId is over the quota
AppId is over the quota

Roma, 7 nov. (Labitalia) – “Quella di Covre è un’iniziativa meritevole, dal forte senso civico, ma senza un coordinamento iniziative come questa rischiano di perdersi e di non raggiungere l’obiettivo desiderato”. Così Luigi Brugnaro, presidente di Confindustria Venezia, commenta con LABITALIA, dal Brasile dove è impegnato per azioni di internazionalizzazione delle imprese veneziane, l’iniziativa dell’imprenditore trevigiano Giuseppe Covre, che ieri ha annunciato, in una lettera al ‘Corriere della Sera’, di investire 20mila euro in titoli di Stato italiani.

L’iniziativa di Covre, e quella di altri piccoli imprenditori del Nord-Est, seguono quella dell’imprenditore pistoiese Giuliano Melani che venerdì scorso acquistando una pagina del ‘Corriere’ aveva invitato a comprare titoli Btp italiani “per ricomprare il debito italiano”.

“E’ una cosa positiva che i cittadini tornino a impegnarsi contro questa politica che è ormai solo asfissiante e autocelebrativa -spiega Brugnaro- però è necessaria una regia politica intorno a queste iniziative nobili”.

“Serve rimettere in moto lo Stato -insiste Brugnaro- che deve essere capace di mettere in campo un’adeguata politica industriale e finanziaria”.

Secondo Brugnaro, serve una nuova classe politica che “ci aiuti a riacquistare credibilità a livello internazionale”. “Qui in Brasile dove mi trovo adesso per fortuna ancora ce l’abbiamo -conclude- ma grazie all’operato delle persone, non certo per l’immagine del nostro Paese”.

Maltempo: Feneal Uil, serve piano decennale manutenzione territorio

AppId is over the quota
AppId is over the quota

Roma, 26 ott. (Labitalia) – “Siamo alle solite, con la pioggia l’Italia frana. E’ la sola certezza in tempi nei quali domina l’indeterminatezza. Ma l’unica politica di cui sembra capace la classe dirigente nazionale è quella di incrociare le dita. Sembra davvero poco ed è già questo un clamoroso fallimento al quale va detto basta. Basta con l’impotenza, basta con i richiami alla fatalità”. Lo ha dichiarato Antonio Correale, segretario generale Feneal Uil, commentando le devastazioni che il maltempo ha provocato in Liguria e Toscana.

“Serve un piano nazionale e pluriennale -aggiunge il segretario- di risistemazione del territorio: va deciso, andando oltre lo scontro politico, e va dotato di risorse vere. La Feneal Uil lo sostiene da tempo ma ora sembra davvero giunto il momento -conclude- di decidere e di tornare a progettare interventi seri”.

GOVERNO: BERSANI, LETTA DETTO A NAPOLITANO CHE SERVE DISCONTINUITA’

AppId is over the quota
AppId is over the quota

(ASCA) – Roma, 24 ott – Il vicesegretario del Pd Enrico Letta

ha oggi detto al Presidente della Repubblica Giorgio

Napolitano che, rispetto all’attuale governo guidato da

Silvio Berlusconi, ”e’ necessaria discontinuita”’. Lo

riferisce il leader del Partito democratico Pier Luigi

Bersani raccontando, nel corso di una conferenza stampa,

della salita al Colle del suo vice questa mattina.

”Letta e’ andato al Quirinale per un giro di opinioni che

il Presidente Napolitano sta raccogliendo”, chiarisce

Bersani sostenendo che ”la cosa che e’ andato a dire e’ piu’

o meno, al netto dei toni piu’ accesi che ho usato io,

questa: serve discontinuita’ politica o il Paese non esce dai

suoi problemi”.

CATTOLICI: DA TODI NO A NUOVA DC MA SERVE RINNOVAMENTO SCENA POLITICA

AppId is over the quota
AppId is over the quota

(ASCA) – Todi, 17 ott – No ad una nuova Dc, si’ ad una

profonda ricomposizione dell’offerta politica attuale nei cui

confronti i cattolici, a prescindere dalla loro storia e del

loro orientamento, sono profondamente insoddisfatti: e’

quanto emerso dalla prima mattinata dell’incontro di Todi

delle associazioni cattoliche, aperto dalla relazione del

presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco.

Per il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ”chi

parla di un ritorno alla Dc lo fa solo perche’ ha paura di un

impegno unitario del mondo cattolico nella politica, nelle

comunita’ locali, nel lavoro, nelle imprese, nel

volontariato”. Gli fa eco il presidente del Movimento

Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli: ”Non e’ piu’ il tempo

solo di scelte culturali.

Personalmente penso che andiamo incontro ad una scomposizione

del sistema politico italiano e quando dico politico intendo

anche quello partitico. Poi ci sara’ una ricomposizione: in

quella ricomposizione dobbiamo essere pronti a

partecipare”.

Il presidente delle Acli, Andrea Olivero, ritiene

”probabile” e auspicabile una ”profonda composizione e

scomposizione del sistema politico” perche’ ”lo schema

attuale non ci soddisfa”. Ma, ha tenuto a precisare, ”non

spetta a noi cambiare”: ”Serve una differenza rispetto

all’offerta politica attuale ma non sta a noi costruire

questa offerta” perche’ ”siamo organizzazioni sociali,

tradiremmo la nostra vocazione se ci costituissimo in un

partito”.

Il coordinatore del Forum delle associazioni cattoliche

del mondo del lavoro che ha organizzato l’incontro di Todi,

Natale Forlani, dice che i cattolici sono ”ben consapevoli

dei cambiamenti che sono intervenuti e che si stanno

ulteriormente evolvendo, nei modi di partecipare alla

politica e nel fare rappresentanza politica” – cambiamenti

che fanno ” ritenere che si possa aprire una nuova originale

fase storica per i cattolici nella politica italiana”.

Adesso, ha aggiunto, tocca ai cattolici fare la loro parte

”con umilta”’.

Scajola a Berlusconi: serve scossa

AppId is over the quota
AppId is over the quota

Saint Vincent (Ao), 8 ott. (Adnkronos) – Una grande scossa per salvare il Paese, attraverso la nascita di un governo appoggiato da una maggioranza più vasta rispetto a quella attuale. Questo Claudio Scajola chiede pubblicamente a Silvio Berlusconi, respingendo così le critiche di chi accusa l’ex ministro di tramare contro il premier. E dal segretario del Pdl Angelino Alfano arriva l’apertura al confronto.

“Berlusconi deve essere protagonista di una grande scossa, una grande svolta altrimenti questo Paese non si salva e questi non sono temi né da carbonari né da chi pensa di colpire qualcuno alle spalle”, dice da Saint Vincent, durante il convegno ‘Verso un nuovo Pdl’, Claudio Scajola, replicando alle accuse mosse nei suoi confronti dopo gli incontri dei giorni scorsi con alcuni fedelissimi. “Chi usa quei linguaggi – osserva l’ex ministro per lo Sviluppo economico – chi usa quei metodi non può riferirsi a un gruppo di moderati che lavora per il bene dell’Italia”. “Non possiamo pensare di affrontare questo momento difficile attraverso la politica urlata – osserva Scajola – attraverso la contraddizione forte che c’è in questo momento. E’ necessario che Berlusconi, che nel ’94 ha fermato la macchina da guerra di Occhetto, oggi colga a distanza di 17 anni la necessità di essere protagonista di una grande scossa”.

“Berlusconi è stato il protagonista della politica negli ultimi vent’anni e può esserlo ancora nella nuova fase che si deve aprire”, prosegue. “C’è bisogno – dice ancora – di un governo che abbia una maggioranza parlamentare più vasta per garantire di poter uscire dalla situazione difficile in cui ci troviamo”.

Per Scajola, “il Pdl non è mai nato e c’è bisogno di costruire un percorso dove il nuovo partito possa essere il raccoglitore dei moderati che si sono persi durante questo anomalo bipolarismo”.

Sulle fibrillazioni interne era intervenuto già il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano. ”La prossima settimana avrò un incontro con Scajola, per valutare insieme quali siano i quesiti politici forti, che intendiamo considerare con serietà”, ha detto Alfano da Palermo, a margine dell’inaugurazione della nuova sede del coordinamento regionale del partito. ”Non sono preoccupato della fronda interna. Sono convinto – ha aggiunto – che ci siano soggetti importanti all’interno del Pdl e nella storia di Forza Italia, come Claudio Scajola, che pongono delle questioni che non vanno sottovalutate”. Poi, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se fosse possibile aprire un dialogo con Casini, Alfano ha spiegato: ”Non ho mai interrotto il dialogo con nessuno, ma il dialogo non deve essere un bla bla reciproco”. ”Noi abbiamo intenzione di fare qualcosa di ambizioso e importante – ha aggiunto l’ex Guardasigilli – unire i moderati italiani sotto le bandiere del Ppe. Non c’è ragione – ha continuato – perché ciò che è unito in Europa resti diviso in Italia”.

Cicchitto: ”Se serve, anche il condono per abbattere il debito”

AppId is over the quota
AppId is over the quota

Saint Vincent (Ao), 8 ott. (Adnkronos/Ign) – “Per abbattere il nostro debito, se serve, si può mettere mano anche al condono edilizio e fiscale. Non credo che l’etica si misuri su questo ma sulla capacità di trovare risorse per la crescita”. E’ quanto sostiene il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto.

Cicchitto, durante il convegno ‘Verso un nuovo Pdl’, in corso a Saint Vincent, ha spiegato che “il governo è stato su una linea difensiva che ha consentito di salvare l’Italia. Adesso è indispensabile una svolta di qualità. Deve fare la riforma istituzionale, che comprende anche la riforma elettorale, e un’operazione sulla crescita che porti all’abbattimento del debito”.

“Tutto questo – ha sottolineato – attraverso una forma di finanza straordinaria, ossia attraverso una patrimoniale morbida, una riforma sulle pensioni, le dismissioni e, se questo non bastasse, anche attraverso il condono edilizio e fiscale”.

Contro l’ipotesi di un condono l’opposizione insorge. ”Non cerchino dalle parti del Pdl di inventare ragioni nobili per introdurre la più ignobile delle norme fiscali, cioè il condono – avverte il vicesegretario del Pd, Enrico Letta – E’ risibile pensare che sia lo strumento per abbattere il debito”. Il debito per Letta ”deve essere ridotto con interventi coerenti e ambiziosi e di ben altra entità. E un governo come questo, privo ormai di qualunque credibilità e forza politica, non può farcela. La verità è che il condono al quale il Pdl oggi apre, smentendo l’impegno solenne di ieri di Palazzo Chigi, è una scelta che distrugge la credibilità dello Stato nella lotta all’evasione fiscale e riconferma l’ambiguità del governo su questo tema cruciale”, conclude Letta.

Contrario al condono è anche Pier Ferdinando Casini. ”Lo ritengo immorale e diseducativo rispetto ai cittadini che fanno il loro dovere – afferma sul suo blog il leader dell’Udc – Peraltro, continuare a parlare di condono è un modo certo per favorire l’evasione fiscale”.

Per il capogruppo dell’Italia dei valori al Senato, Felice Belisario, ”nello sconcertante dibattito sul condono che si è aperto nel centrodestra l’unica voce che ancora non si è sentita è quella di Berlusconi: il premier ci metta la faccia e dica in maniera chiara e definitiva agli italiani che non è un’ipotesi al vaglio del governo”. Per Belisario ”lo spettacolo di ministri e autorevoli esponenti della maggioranza che si smentiscono l’un altro su un tema così delicato è davvero insopportabile e offensivo”.

Durissimo il giudizio di Nichi Vendola, presidente di Sinistra, ecologia, libertà: ”La sola idea di un condono è l’indice dell’impudicizia scandalosa della classe dirigente”.

E oggi anche Susanna Camusso, nel comizio conclusivo della manifestazione del lavoro pubblico e della ricerca, ha usato parole inequivocabili: “La parola condono l’abbiamo abolita dal vocabolario: non esiste, non può essere”.

CRISI: PISAPIA, SERVE LE RIFORME ISTITUZIONALI EXECUTIVE

(ASCA) – Labro (Ri), impostare il governo tecnico-2 “mi sembra

che si elimina la politica, preferisco un governo

istituzionale “. Il sindaco di Milano, Giuliano

Pisapia, parlando con i giornalisti a margine di un

dibattito in cui ha partecipato il giorno nazionale

API.

Il governo istituzionale “ora deve avere due obiettivi:

fuori della crisi e fare scelte politiche. Il primo

cittadino di Milano quindi priorità liste: “riforma della

Legge elettorale, abolizione delle province, scelte

economico difficile ma necessario, riducendo il numero di

membri del Parlamento e una nuova legge elettorale.

“Questi choix-deuxième Pisapia – la può essere fatto.

solo da un governo che i passi per riprodurre le elezioni.

che non era necessario quindi aumentare il consenso. Se non si

rendere questi mezzi di scelte che coloro che non avranno il

strumenti per governare “. Nel caso di Prodi, che ha

collegare solo i fori che sono stati lasciati da

altri “.