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RUE WIERTZ: PITTELLA, RISCHIO ‘RIGORISMO’ SU NUOVA GESTIONE FONDI UE

AppId is over the quota
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(ASCA) – Roma, 8 ott – ”La Commissione europea ha proposto

questa settimana una nuova gestione della distribuzione dei

fondi europei agli stati membri. Le novita’ piu’ importanti

sono la creazione di un’altra categoria di beneficiari, oltre

alle aree meno sviluppate e alle zone sviluppate, le regioni

cosidette di transizione e l’idea di legare l’erogazione al

rispetto delle linee-guida europee in campo economico”. Lo

rende noto Gianni Pittella, vicepresidente vicario del

Parlamento europeo.

”Da una prima valutazione della proposta di riforma della

politica regionale di coesione – spiega Pittella – emergono

novita’ positive, come il legame con gli obiettivi strategici

di Europa 2020 e l’impegno a concentrare gli sforzi in

particolare sul Sud Italia, ma anche alcuni rischi, come

quello di un’impostazione fondata solo sul rigore di bilancio

e sull’austerita’ fine a se stessa. In questo senso – secondo

il vicepresidente vicario dell’Europarlamento – va

contrastata con decisione ogni ipotesi di legare una

sospensione dei fondi al mancato rispetto dei vincoli di

bilancio da parte degli stati. I cittadini europei stanno

gia’ pagando a caro prezzo i costi di una crisi che non hanno

certo contribuito a scatenare. Aggiungere a questo anche uno

scotto sul fronte dei fondi europei, che tra l’altro e’ molto

probabile non saranno nella stessa quantita’ del periodo

precedente, equivarrebbe a privare i piu’ deboli di risorse

fondamentali”.

Secondo Pittella, ”le politiche di centrodestra guidate

dall’asse Merkel-Sarkozy non possono arrivare a contagiare

anche le politiche di coesione. Per questo in Parlamento

saremo intransigenti su ogni meccanismo, piu’ o meno velato,

che vada in questa direzione. Ancora una volta supplendo, tra

l’altro, alla totale assenza su questo fronte del governo

italiano, finora solo capace di subire e non di indirizzare

le scelte dell’Europa, come e’ accaduto per l’introduzione di

una categoria regionale intermedia che va a vantaggio di

Francia e Germania ma, di certo, non dell’Italia nel suo

insieme. Un altro campanello d’allarme sui possibili nuovi

guasti che potra’ ancora creare questa impostazione

rigorista, ma solo con i piu’ deboli, e’ la proposta del

premier olandese Mark Rutte avanzata in vista del vertice del

16-17 ottobre prossimi dei leader europei sul rafforzamento

della vigilanza sui conti pubblici, di creare un

supercommissario con poteri di intervento immediato nel

sanzionare i Paesi che non rispettano il Patto di

stabilita’.

Rutte l’ha presentata alla cancelliera Angela Merkel che l’ha

trovata ‘interessante’. Questa notizia – sottolinea Pittella

- mi sembra molto preoccupante: si tratta di una proposta

ambigua perche’ assegnerebbe alla commissione compiti

‘polizieschi’, altro che l’ambizione della creazione di un

governo europeo. Gli olandesi hanno anche proposto di

lasciare ai paesi che hanno un rapporto deficit/Pil superiore

al 3% e un debito/Pil superiore al 60% e sottoposti, perche’

recidivi, alla sospensione del diritto di voto e

all’approvazione preventiva di Bruxelles della legge di

bilancio, la possibilita’ di uscire dall’Euro”.

BIOTESTAMENTO: CASO MARINO TREVISO, CON LIBERTÀ DI DDL A RISCHIO

(ASCA) – Roma, 3 agosto – “è chiaramente malato di Treviso

ha scelto i trattamenti per chi vuole o non vuole essere

presentato in caso di perdita di coscienza. Ci sono voluti un

decisione informata, in base alla sua fede.

religiosi e vorrei avere gente che ama fare

tenere dove sono stati necessari. Questa libertà.

non riesce per voi e per tutti gli italiani, se l’atto

vita sarà, da destra e approvato

in casa, andrà anche davanti al Senato “. COSI ‘

Ignazio Marino, senatore del partito democratico, ha commentato in

una nota della decisione di una donna della trevigiana, 48 anni

Un decreto firmato dal giudice può rifiutare

cura, dove la sua condizione divenne seria e non

Non esiste una ragionevole speranza di recupero.

“In tutte queste situazioni delicate e non sono

da non confondere con l’eutanasia – continua-, questo atto

trasforma le dichiarazioni previsionali nel trattamento della carta

carta da macero. La politica non dovrebbe scegliere, o

interrupt terapie solo dovrebbero permettere a ciascuno di noi

decidere con la loro sofferenza come parte della relazione

tra medico e paziente, trattamenti sono appropriati e che

Nessuno. Credo che la normativa dovrebbe seguire l’amico della vita

la scelta di persone che vogliono tutte le terapie

che esistono oggi e quelli esistenti, domani, sarà

essere protetti e, mentre coloro che non

da poter liberamente accettato l’ordine

vita naturale “.