AppId is over the quota
AppId is over the quota
(ASCA) – Capri, 21 ott – ”La crisi e’ globale, e impone
all’Europa di superare i suoi limiti di governance politica,
economica e finanziaria”. Il presidente dei giovani di
Confindustria, Jacopo Morelli, analizza la crisi economica
che ha investito l’Europa e, nel suo intervento al consueto
convegno di Capri spiega che, ”insieme alle risposte dei
singoli Stati, servono forti e coordinati interventi
sovranazionali” Riferendosi alla situazione del nostro
paese, pero’, il presidente dei giovani industriali
sottolinea che, in ogni caso, ”l’Italia deve avere la
dignita’ e la forza di salvarsi da sola, perche’ ne ha le
risorse, ma soprattutto perche’ non ci sono alternative.
Nessuno puo’ risolvere i problemi che noi, per primi, non
vogliamo affrontare”.
In tal senso Morelli traduce in numeri l’attuale momento
che attraversa l’Italia. ”La situazione attuale del Paese -
dice – sta tutta in tre numeri: 120-27-0. 120 come il debito
pubblico, che e’ al 120% del prodotto interno lordo. 27 come
il 27% della disoccupazione giovanile. 0 come la previsione
di crescita del PIL il prossimo anno.
120-27-0. La ‘nostra’ crisi e’ ancora piu’ forte di quella
globale.
Soprattutto se la guardiamo in prospettiva”.
Per Morelli, pero’, ”la crisi ha colpito soprattutto i
giovani: il loro reddito disponibile e’ diminuito, dal 2007
al 2010, di circa il 6%, contro l’1,5% per la media degli
italiani”.
Secondo il presidente dei giovani industriali, quindi,
”ci stiamo impoverendo. Nel 2012, il nostro PIL pro-capite
sara’ sceso del 7%, rispetto al 2007, arretrando ai livelli
di 13 anni fa.
Sta diminuendo anche in confronto al resto dell’eurozona:
gia’ adesso, siamo molto al di sotto della media”.
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