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Torino, 20 ott. – (Adnkronos) – ”La manifestazione prevista per domenica a Chiomonte sta assumendo contorni sempre piu’ preoccupanti ed inquietanti”, per questo ”consideriamo dirimente per gli iscritti al Pd la non partecipazione”. E’ quanto scrivono i segretari piemontese e torinese del Pd, Gianfranco Morgando e Paola Bragantini, in una lettera inviata ai segretari dei circoli Pd della Valle di Susa e agli amministratori iscritti al partito.
”Le modalita’ della sua organizzazione e gli obiettivi che la stanno caratterizzando – sottolineano – confermano l’opinione che abbiamo piu’ volte espresso, e cioe’ che la guida del movimento e’ stata assunta dalle componenti piu’ estremiste.Nessuna simpatia o contiguita’, a nostro avviso, puo’ essere praticata da coloro che vogliono, in un dibattito sereno, sostenere la propria contrarieta’ al progetto della Tav, riconoscendo pero’ la legittimita’ dei processi democratici che hanno condotto alle decisioni assunte sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione”.
Per Morgando e Bragantini, pertanto ”l’invito dei dirigenti valsusini del Pd, che condividiamo e facciamo nostro, a non partecipare alla manifestazione di domenica, assume quindi un significato che va al di la’ della preoccupazione per il rischio di prevedibili violenze; implica anche un giudizio sull’evoluzione del movimento, il rifiuto del clima di paura che si sta instaurando in Valle di Susa. Fare convergere la nostra distanza da queste posizioni -concludono – e’ la prima condizione per tornare protagonisti della vita politica in Valle di Susa”.
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