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PDL: QUAGLIARIELLO, LETTERA ‘SCONTENTI’ SEMBRA INEDITO PIRANDELLO

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(ASCA) – Roma, 28 ott – ”La cosiddetta ‘lettera degli

scontenti’ sembra un inedito di Pirandello: nessuno l’ha

scritta, nessuno l’ha firmata”. Lo dichiara Gaetano

Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato.

”L’impressione – prosegue – e’ che fosse un vecchio

documento chiuso nel cassetto e pronto ad essere tirato fuori

nel caso in cui le cose a Bruxelles non fossero andate bene.

Di fronte alla scossa positiva provocata per il nostro Paese

dall’iniziativa del presidente del Consiglio, qualcuno

inesperto di politica l’ha tirata fuori e cosi’ l’ha

bruciata. Resta da domandarsi: e’ possibile che il dibattito

politico sia influenzato da questi metodi? E’ possibile dare

credito a chi non ci mette la faccia e non trova nemmeno lo

straccio di un parlamentare disposto a confermare questa

fantomatica iniziativa? Sono domande – conclude Quagliariello

- che sommessamente ci permettiamo di girare agli organi di

informazione che hanno riferito una non notizia”.

TOSCANA: LETTERA PROIETTILI A CAPO PARTIGIANO. SOLIDARIETA’ DI ROSSI

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(ASCA) – Firenze, 18 ago – ”Un gesto spregevole che merita

la condanna assoluta. Esprimo tutta la mia solidarieta’ e la

mia vicinanza a Giorgio Pacini, uno di quegli uomini verso i

quali tutti noi abbiamo un debito di riconoscenza”. Il

presidente della Regione Toscana Enrico Rossi interviene

cosi’ dopo l’invio di una lettera contenente proiettili a

Giorgio Pacini, presidente della sezione di Gavinana

dell’Anpi e rappresentante nel comitato provinciale

dell’associazione degli ex partigiani.

”Il verificarsi di atti deplorevoli come quello subito da

Pacini – prosegue Rossi – ci fa capire la forza della memoria

che e’ una questione politica di primaria importanza. Anche

per questo motivo dobbiamo fare di tutto per coltivarla e far

si’ che i valori dalla Resistenza e dell’Antifascismo

rimangano vivi, attuali e dunque celebrati. Abolire

festivita’ come il 25 aprile sarebbe un colpo durissimo alla

memoria, un’offesa nei confronti di chi ha combattuto e

pagato duramente per la Liberazione del nostro Paese e ci ha

regalato la Costituzione, documento figlio della

Resistenza”.