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Masella (Palo Alto), semplificazione e abolizione interinale per occupazione donne e giovani

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Roma, 19 ott. (Labitalia) – “La scuola di Palo Alto ha elaborato un Manifesto per lo sviluppo. Sono 7 proposte per trasformare il nostro modo di essere e ridare competitività all’Italia e lavoro a donne e giovani”. Così Marco Masella, presidente della scuola di Palo Alto che opera nel campo della consulenza, della formazione manageriale, del coaching organizzativo e dell’organizzazione di meeting e convention aziendali, è intervenuto ai lavori del ‘Forum delle Risorse Umane 2011′, all’Auditorium Parco della Musica a Roma.

Per Masella, “la prima cosa da fare con urgenza è la semplificazione perché -ha citato- solo per una busta paga bisogna tenere conto di 270 voci”. Poi, ha aggiunto Masella, “bisogna introdurre sistemi di misurazione, pianificare tutto e non solo i grandi progetti, eliminare i privilegi, eliminare il lavoro interinale perché -ha spiegato- ha fallito e ha procurato solo precarietà. Infine bisogna ridurre le tasse e i balzelli, e ricostruire un’etica politica, a partire da regole quali quella che nessuno dovrebbe fare politica per più di 12 anni”.

“Nel 2016 -ha ricordato Masella- ci sarà il sorpasso dell’economia cinese su quella americana, e noi invece siamo sempre meno competitivi: siamo al 156mo posto nella classifica mondiale relativa alla facilità dei pagamenti delle tasse (che da noi sono difficilissimi) e operiamo in un Paese dove nessuna multinazionale vuole investire. Per questo abbiamo elaborato il manifesto”.

CONFINDUSTRIA: ITALIA SPRECA GIOVANI. DOPO GRECIA PER ATTRARRE TALENTI

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(ASCA) – Capri, 22 ott – L’Italia non punta sui giovani.

Confindustria richiama nuovamente la politica sulla

necessita’ di investire per il futuro investendo sulle nuove

generazioni.

Ad alzare la voce e’ stato il direttore del Centro Studi

della confederazione degli industriali, Luca Paolazzi che,

dal palco del consueto convegno dei giovani industriali a

Capri ha lanciato un nuovo monito: ”Meno giovani vuol dire

meno benzina nel motore dello sviluppo”.

Una anomalia tutta italiana, quella illustrata da

Paolazzi, motivata da una scelta che va controcorrente

rispetto agli altri paesi europei, perche’ nel Belpaese la

scelta e’ stata quella di ”sprecare i giovani, la risorsa

piu’ preziosa che abbiamo perche’ li lasciamo disoccupati, li

lasciamo indietro, li lasciamo poco istruiti”.

Per Confindustria, invece, ”l’Italia ha tante carte da

giocare per diventare polo di attrazione, trattenere i

giovani talenti italiani e attirare talenti dall’estero”. La

scelta, invece, non e’ stata questa, perche’ – ha chiarito

Paolazzi – ”l’Italia viene dopo la Grecia nella capacita’ di

attrarre i talenti”. Nella classifica del Global Talent

Index 2011-2015, infatti, sul fronte dell’attrazione di

talenti l’Italia figura al 24 posto, dopo la Grecia e

preceduta da Corea del Sud, Spagna, Francia, Belgio, Austria,

Germania, Regno Unito e Olanda. Primi in classifica gli Stati

Uniti, seguiti da Danimarca, Finalandia e Norvegia.

E allora quale strada seguire? Per gli industriali non ci

sono dubbi: ”Occorre accrescere e liberare le potenzialita’

racchiuse nei giovani e aumentare cosi’ la loro

produttivita’, oltre naturalmente ad importare giovani di

talento”.

Secondo Paolazzi, infatti, ”per fran fronte alla sfida

della globalizzazione e delle nuove tecnologie, del

capitalismo globale della conoscenza, occorre che l’Italia

impari ad essere sistema Paese, con una scuola e una

universita’ all’altezza degli altri maggiori paesi”.

SVILUPPO: MELONI AD ALFANO, SGRAVI CONTRIBUTIVI PER CHI ASSUME GIOVANI

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(ASCA) – Roma, 20 ott – Una lettera al segretario del Pdl,

Angelino Alfano, per chiedere un impegno forte del Pdl intero

affinche’ il decreto sviluppo contenga azioni in sostegno

dell’occupazione giovanile. L’ha scritta nei giorni scorsi il

ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni.

”Caro Segretario – scrive Meloni – il provvedimento per

lo sviluppo ed il rilancio dell’economia , che sara’ adottato

entro la fine del mese, rappresenta un passaggio fondamentale

per le prospettive del Governo e del Popolo della Liberta’.

E’ del tutto evidente che in questa fase politica il problema

della condizione delle giovani generazioni abbia assunto una

particolare urgenza. Tutte le analisi economiche e politiche,

al di la’ di qualunque differenza di impostazione, affermano

infatti che solo coinvolgendo in modo efficace i giovani nei

processi di produzione della nuova ricchezza economica e

sociale e’ possibile sperare di attivare un virtuoso percorso

di crescita”.

”In questi ultimi tre anni il nostro governo si e’

distinto dai precedenti proprio per l’impegno e le iniziative

messe in campo per aiutare i giovani a crescere e a superare

la crisi – prosegue Meloni -. Cito solo il miliardo messo in

campo per l’occupabilita’ dei giovani, il sostegno alle

giovani coppie di precari che vogliono acquistare una casa,

gli incentivi ad assumere giovani genitori, la tassazione

super agevolata del 5% ai ragazzi che aprono una nuova

attivita’. Sono solo esempi di un lavoro corposo e concreto

svolto finora. Non dobbiamo rallentare il passo proprio ora

che parliamo di iniziative per lo sviluppo. Ritengo che in

questa fase, anche alla luce delle preoccupanti tensioni

sociali emerse nelle scorse settimane, sia necessario che il

Governo dia un segnale ancora piu’ forte di presenza e di

iniziativa”.

Il ministro della Gioventu’ spiega al segretario del Pdl

di aver interessato alla questione i ministri competenti e

informato con un’uguale missiva anche il presidente del

Consiglio, Silvio Berlusconi. ”Ho elaborato e trasmesso ai

ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico – si legge

nella lettera – due iniziative di particolare efficacia. La

prima e’ diretta ad introdurre un forte sgravio contribuivo

per gli imprenditori che assumano giovani con contratto di

lavoro a tempo indeterminato o con contratto di

apprendistato. La seconda mira a risvegliare lo spirito di

iniziativa imprenditoriale dei giovani, prevedendo

un’aliquota iniziale ridotta per le nuove societa’

commerciali avviate da giovani under 35. Sono perfettamente

consapevole della necessita’ che tutte le misure di

incentivazioni che dovra’ contenere il decreto sullo sviluppo

non determinino un peggioramento dei saldi di bilancio.

Ritengo pero’ che sia concretamente possibile l’adozione

delle misure proposte, sia perche’ l’onere finanziario

complessivo non e’ esorbitante (parliamo di circa 500 milioni

di euro annui a regime), sia perche’ credo che la

compensazione del costo delle misure possa essere recuperata

rilanciando il tema del patto fra le generazioni”.

Il ministro Meloni propone anche un’eventuale copertura

della spesa: ”In questa prospettiva – spiega – sarebbe molto

opportuno collegare l’adozione delle misure che ti ho esposto

con un moderato allungamento dell’eta’ necessaria per

maturare il diritto alla pensione di anzianita’. Basterebbe,

infatti, disporre un innalzamento di 2/3 mesi dell’eta’ di

pensionamento per risparmiare le risorse necessarie per

finanziare le misure agevolative proposte”. Si tratterebbe,

spiega il ministro di ”uno scambio tra un limitato

sacrificio dei genitori chiesto per finanziare un’importante

misura che aiuti i loro figli a trovare una concreta

prospettiva di lavoro”.