Tag Archives: Europa

GALILEO: BARROSO, STRATEGICO PER COMPETITIVITA’ E INDIPENDENZA EUROPA

AppId is over the quota
AppId is over the quota

(ASCA) – Roma, 21 ott – Il sistema di navigazione satellitare

Galileo e’ strategico sia per la competitivita’ che per

l’indipendenza stessa dell’Europa. Cosi’, il presidente della

Commissione europea, Jose Manuel Barroso, ha commentato il

lancio in orbita dei primi due satelliti del sistema,

avvenuto nella base di Kourou, nella Guyana francese.

”E ‘di importanza strategica, non solo per la

competitivita’ della nostra industria e per la creazione di

posti di lavoro – ha detto Barroso -, ma anche per garantire

l’indipendenza dell’Europa nella tecnologia spaziale e della

politica”.

Galileo, ha aggiunto Barroso, non solo migliorera’ la

qualita’ della vita ma ”e’ anche un investimento nel futuro

industriale e la competitivita’ dell’Europa: sara’ importante

per le imprese che vanno dalla navigazione, gestione flotte,

finanza, elettricita’ e telecomunicazioni, con un impatto

complessivo stimato da 90 miliardi nei prossimi 20 anni.

Attivita’ spaziali sono anche fondamentali per l’Europa della

strategia 2020 con la creazione di posti di lavoro

qualificati alto, le opportunita’ commerciali e promuovere

l’innovazione in tutta Europa”.

CRISI: APPELLO MARCEGAGLIA-KEITEL-PRISOT A UE, EUROPA SIA PIU’ COESA

AppId is over the quota
AppId is over the quota

(ASCA) – Roma, 8 ott – ”Occorrono bilanci pubblici solidi ed

economie competitive, occorre un vero impegno politico e

un’Europa piu’ forte”. E’ l’appello che arriva in una

lettera congiunta di Confindustria, Bdi e Medef, le

organizzazioni degli industriali di Italia, Germania e

Francia, indirizzata all’UE per sostenere un’Europa piu’

integrata di fronte alla crisi e quindi per sostenere

l’euro.

La lettera e’ firmata dai presidenti delle tre

organizzazioni, Emma Marcegaglia, Hans-Peter Keitel e

Laurence Parisot, ed e’ stata pubblicata oggi da ‘Il Sole

24Ore’, ‘Le Figaro’ e da ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’.

”Noi, presidenti delle tre federazioni degli industriali

piu’ importanti della zona euro e del G-20”, esordisce la

lettera, ”intendiamo con la presente dichiarare il nostro

pieno impegno a favore di una piu’ profonda integrazione

europea”. Ma l’appello esorta tutti i leader europei a una

piu’ profonda integrazione politica che sostenga quella

economica: ”Le imprese europee hanno il piu’ grande

interesse a proteggere l’euro, come pure a favorire il

continuo progresso verso un’ulteriore integrazione a livello

politico ed economico”.

L’appello prosegue per punti indicando la via ai leader

politici: primo, ”occorrono bilanci pubblici solidi ed

economie competitive”, e quindi e’ necessario ”garantire

che l’Unione Europea costruisca un contesto normativo

proficuo” a questo scopo.

Secondo, ”Occorre un vero impegno politico”, con una

lista precisa delle proposte che devono trovare ”immediata

concretizzazione”: ”il cosiddetto six-pack che irrobustisce

il patto di stabilita’ e Crescita” e poi ”le decisioni

annunciate il 21 luglio dal Consiglio europeo della zona

euro” per incentivare l’EFSF e l’ESM, ”il meccanismo di

salvataggio permanente per la stabilita’ europea”. I paesi

Ue devono ”assolutamente varare riforme strutturali che

promuovano la crescita per aumentare la competitivita’ della

loro economia”. Dunque ”i policymaker devono risolvere il

problema di un’adeguata capitalizzazione delle banche

europee, prerequisito fondamentale per risolvere l’attuale

crisi”.

Terzo, ”Occorre un’Europa piu’ forte” per ottenere un

”prodigioso balzo in avanti indispensabile a superare gli

attuali fallimenti della zona euro e delle sue mancanze”. E

per questo, i leader delle confederazioni industriali di

Italia, Germania e Francia chiedono direttamente all’Unione

Europea di ”iniziare a lavorare a un nuovo trattato”, per

una ”Unione politica ed economica piu’ coesa”.

Infine si legge: ”Se un’Europa divisa in numerosi paesi

individuali intende mantenere la propria posizione economica

e salvaguardare il proprio diritto di plasmare politiche a

livello globale, sara’ bene che lo faccia impegnandosi in

modo duraturo verso un’unione politica, o non vi

riuscira”’.

Europa accelera la Frankfurt,-4.4% crollato in discesa

Translate Request has too much data
Parameter name: request
Error in deserializing body of reply message for operation ‘Translate’. The maximum string content length quota (8192) has been exceeded while reading XML data. This quota may be increased by changing the MaxStringContentLength property on the XmlDictionaryReaderQuotas object used when creating the XML reader. Line 1, position 10130.

MILANO – Non tiene l’ondata di vendite nemmeno Francoforte. Il

Dax precipita in calo del 4,45%.

Accelera la discesa dei mercati verso il profondo rosso. Parigi,

Amsterdam e Stoccolma arrivano a perdere oltre il 3 per cento.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse

europee. – Londra -1,55% – Parigi -3,15% – Francoforte -2,82% -

Madrid -3,42% – Milano -2,65% – Amsterdam -5,03% – Stoccolma

-4,11% – Zurigo -2,29%Nuova scossa per Piazza Affari che porta

il Ftse Mib in calo del 2,28% a 15.277, nuovo minimo dell’anno.

Maglia nera del listino sono Saipem (-5,5%), Fiat Industrial

(-5,19%) ed Exor (-5,49%).

“Ciò che ci aspettiamo, è che i governi facciano quello che noi

consideriamo essere il loro lavoro, all’altezza delle loro

responsabilità”. Lo ha dichiarato il presidente della Banca

centrale europea, Jean-Claude Trichet, parlando alla radio

francese Europe 1, il giorno dopo il massiccio acquisto di bond

italiani e spagnoli da parte della Bce.

“Abbiamo chiesto in modo estremamente chiaro nei giorni scorsi

al governo italiano di prendere un certo numero di decisioni,

che sono state prese – ha aggiunto – e di accelerare in

particolare il ritorno a una situazione di bilancio normale.

Abbiamo chiesto la stessa cosa al governo spagnolo”. Inoltre, ha

proseguito, “abbiamo chiesto all’insieme dei governi europei,

dei 17, di accelerare le decisioni che hanno preso il 21

luglio”, in occasione del vertice sul salvataggio della Grecia,

e in particolare “abbiamo chiedo loro di dar vita il prima

possibile al Fondo di stabilizzazione finanziaria che potrà

anch’esso intervenire sui mercati secondari il più rapidamente

possibile”.

OBAMA,PER MERCATO SIAMO SEMPRE DA TRIPLA A – ”Il mercato

continua a credere che siamo da tripla A. Lo ha detto il

presidente Barack Obama citando Warren Buffett, secondo il quale

gli Usa meriterebbero una quadrupla A”. “I nostri problemi sono

risolvibili”, ha proseguito il presidente degli Stati Uniti.

“Non importa quello che dice un’agenzia – ha aggiunto – noi

siamo gli Stati Uniti d’America e saremo sempre da tripla A”.

“Ho fiducia nel futuro”: le sfide economiche sono superabili ma

serve “volonta politica” ha sottolineato Obama, precisando che

il downgrade di Standard & Poor’s è dovuto a dubbi politici. “La

mancanza i volontà politica è il problema”. Per il presidente

americano gli Stati Uniti hanno bisogno di un approccio

bilanciato e si lungo termine per ridurre il debito.

BORSA NEW YORK PEGGIORA DOPO MESSAGGIO OBAMA – Wall Street

procede in negativo dopo il presidente Barack Obama. Il Dow

Jones perde il 5,16% a 10.8764,93 punti, il Nasdaq cede il 6,33%

a 2.373,66 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 6,21% a

1.124,87 punti. Le parole del presidente non hanno aiutato gli

indici che, pochi minuti prima del suo intervento, erano in

forte calo. Il Dow Jones, intorno alle ore 13.50 (ore 19.50

italiane), prima di Obama, perdeva il 3,54%, il Nasdaq cedeva il

4,65% e lo S&P 500 lasciava sul terreno il 4,58%.

NEW YORK CHIUDE IN PICCHIATA – Chiusura in forte calo per Wall

Street. Il Dow Jones perde il 5,49% a 10.816,36 punti, il Nasdaq

cede il 6,90% a 2.357,69 punti mentre lo S&P 500 lascia sul

terreno il 6,63% a 1.119,87 punti.

LUNEDI’ NERO, BRUCIATI IN UE 197 MILIARDI DI EURO – Un’altra

giornata da dimenticare per le Borse europee, una delle peggiori

dall’avvio della crisi: l’indice Stxe 600, che fotografa

l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del

Vecchio Continente, ha ceduto il 4,14%, uno scivolone che si

traduce in oltre 197 miliardi di euro di capitalizzazione

bruciati in una sola seduta.

BORSE E SPREAD IN DIRETTA.

BORSA MILANO: GIRA IN CALO, FTSE MIB -0,3% – E’ durata mezz’ora

la corsa dell’Ftse Mib a Milano. L’indice gira in calo e cede lo

0,32% tornando sotto quota 16mila (15.594 punti).

EUROPA IN CADUTA LIBERA,LONDRA E FRANCOFORTE -5% – Londra e

Francoforte a picco. In caduta libera anche tutte le altre Borse

europee Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali

borse europee. – Londra -5,40% – Parigi -3,26% – Francoforte -5%

- Madrid -3,26% – Milano -2,49% – Amsterdam -4,51% – Stoccolma

-3,98% – Zurigo -3,58%

EUROPA ACCELERA DISCESA, PARIGI E MADRID -3%

- Accelera la discesa dei mercati verso il profondo rosso.

Parigi, Amsterdam e Stoccolma arrivano a perdere oltre il 3 per

cento. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali

borse europee. – Londra -1,55% – Parigi -3,15% – Francoforte

-2,82% – Madrid -3,42% – Milano -2,65% – Amsterdam -5,03% -

Stoccolma -4,11% – Zurigo -2,29%

CHIUDE IN NEGATIVO HONG KONG, -5,66% – Chiusura in forte calo

per la borsa di Hong Kong, nonostante l’indice Hang Seng nel

finale delle contrattazioni aveva risalito la china arrivando a

toccare -2%. L’ex colonia britannica ha chiuso la giornata a

-5,66%, bruciando 1.159,87 punti, finendo sotto la soglia

psicologica dei 20.000 punti, a 19.330,7. L’Hang Seng aveva

aperto superando il 6% di perdite, toccando i minimi da due

anni.

SEUL APRE IN CALO – La Borsa di Seul ha aperto oggi in netto

calo, perdendo il 3,29% nei primi scambi: l’indice Kospi ha

ceduto 61,57 punti, a quota 1.807,88.

MUMBAI APRE IN CALO – La Borsa di Mumbai ha aperto in forte calo

stamattina, a causa del panico scatenato dall’abbassamento del

rating sul debuto Usa. In apertura il principale indice Sensex,

composto da 30 blue chips, è crollato di oltre 500 punti

scendendo fino a quota 16.466. Dopo lo scivolone iniziale ha

recuperato leggermente e sta perdendo ora il 2,51%.

SYDNEY APRE IN POSITIVO – La Borsa di Sydney gira in positiva e

inizia la seconda parte della seduta guadagnando lo 0,5%, dopo

che in mattinata era arrivata a perdere circa il 4%. Alle 14:40

ora locale (le 6:40 in Italia), l’indice S&P/ASX si attestava a

4.004,30 punti.

SPREAD BTP-BUND TORNA SOTTO 280 PUNTI – Si raffredda ancora lo

spread Btp-Bund che torna sotto la soglia dei 280 punti. Il

differenziale di rendimento si è ridotto a 277,7 punti con il

rendimento del decennale italiano sceso al 5,09%. Lo spread dei

Bonos spagnoli con il Bund è a 269,4 punti e il tasso del

decennale di Madrid é in calo al 5,01%.

MOODY’S CONFERMA AAA PER USA, POSSIBILE TAGLIO PER IL 2013 -

Moody’ ribadisce il rating AAA per gli Stati Uniti. Lo comunica

- riporta l’agenzia Bloomberg – Moody’s, sottolineando che gli

Usa possono sopportare livelli di debito più alti rispetto agli

altri. Moody’s si attende che gli Stati Uniti prenderanno

“ulteriori misure fiscali”. “Anche se le prospettive a breve

termine mostrano delle debolezze, riteniamo che le prospettive

di lungo termine sono favorevoli rispetto alle altre economie

avanzate” evidenzia Moody’s. “Rispetto ad altri governi con

rating AAA il livello del debito americano è elevato ma non

incoerente con quello di questi paesi. Anche se il trend del

debito americano è meno favorevole senza altre misure di

riduzione del deficit, riteniamo che eventuali misure saranno

adottate. Il trend meno favorevole del debito si riflette

nell’outlook negativo”. Moody’s ribadisce che potrebbe tagliare

il rating degli Stati Uniti prima del 2013 se le prospettive

economiche e fiscali si indebolissero significativamente ma

ritiene che l’accordo sull’aumento del tetto del debito ridurrà

il deficit prima di allora.

CRISI: USA; NYT; NUOVA RECESSIONE PIU’ DOLOROSA DEL 2008 – Una

nuova recessione sarebbe ”piu’ dolorosa” di quella del 2008.

Lo riporta il New York Times citando alcuni analisti, secondo i

quali l’economia e’ piu’ debole di quando e’ entrata in

recessione nel 2007 e la crescita e’ stata debole che il terreno

perso non e’ stato recuperato, anche se la ripresa e’ iniziata

tecnicamente nel giugno 2009.

VAN ROMPUY, BENE DECISIONI ITALIA E SPAGNA – Il presidente della

Ue, Herman van Rompuy, accoglie con favore “le decisioni prese

dall’Italia e dalla Spagna per rafforzare la disciplina fiscale

e la crescita, che contribuiranno alla stabilità della zona

euro”. E’ quanto si legge in un comunicato.

Van Rompuy è “in costante contatto e stretta consultazione con i

leader dei Paesi direttamente coinvolti dalla crisi, con il

presidente della Bce e quello dell’eurogruppo per assicurare che

tutte le decisioni prese siano applicate nei tempi stabiliti”.

OPERATORI MERCATO, BCE STA ACQUISTANDO BONOS E BTP – La Bce

starebbe già acquistando sul mercato secondario titoli di Stato

italiani e spagnoli dopo la decisione di ieri del consiglio

direttivo. E’ quanto riferiscono dalle sale operative secondo

cui alla base del forte calo degli spread di Roma e Madrid,

finiti sotto quota 300 punti sui mercati stamattina, ci sarebbe

anche “un effetto annuncio importante” che rasserena in parte

gli investitori.

BRUXELLES, MISURE ITALIA RASSICURERANNO MERCATI – La Commissione

Ue e’ fiduciosa che le misure italiane siano una mossa adeguata

a rassicurare i mercati e a riportare stabilita’: e’ quanto ha

detto oggi un portavoce dell’esecutivo Ue, ribadendo che ne’

Italia ne’ Spagna avranno bisogno di ricorrere al salvataggio

europeo. ”Non vediamo alcun bisogno di piani di salvataggio per

Italia e Spagna”, ha detto il portavoce, spiegando come la

Commissione Ue abbia ”fiducia” nelle misure prese dal governo

di Roma: ”Crediamo siano abbastanza per rassicurare i mercati e

riportare la stabilita’ finanziaria”.