There was no endpoint listening at http://api.microsofttranslator.com/v1/Soap.svc that could accept the message. This is often caused by an incorrect address or SOAP action. See InnerException, if present, for more details.
There was no endpoint listening at http://api.microsofttranslator.com/v1/Soap.svc that could accept the message. This is often caused by an incorrect address or SOAP action. See InnerException, if present, for more details.
(ASCA) – Roma, 13 ago – ”Che mazzata!”, ”Lacrime e
sangue” e ancora ”La stangata delle liberta”’. A
contestare la manovra varata dal governo ieri sera sono anche
i giornali vicino al centrodestra.
”Lacrime e sangue. Ecco chi paga”, titola ”Il
Giornale” e Vittorio Feltri commenta: ”Siamo furibondi. Non
sappiamo con chi prendercela…Sarebbe stato meglio che
tutti, ma proprio tutti, pagassero qualcosa; e invece paga
soltanto e prevalentemente il ceto medio. I ricchi, beati
loro, se la cavano sempre”. Ma ”cio’ che preoccupa di
questa manovra e’ che non sia sufficiente a ridare all’Italia
credibilita’ e tranquillita”’.
Maurizio Belpietro su ”Libero” conviene che Berlusconi
”ha dato una stangata a molti dei suoi elettori” il premier
”si e’ piegato ai desideri della sinistra populista”. ”Ma
si rende conto Silvio Berlusconi di cosa vuol dire guadagnare
90 mila euro lordi l’anno? Non si e’ nababbi con quella
cifra. Si e’ semplicente lavoratori, professionisti,
artigiani che stanno appena sopra la media”. Di via
alternative ce ne erano altre, sostiene Belpietro: ”A
cominciare dai tagli delle spesa pubblica per poi passare a
quelli della politica e della Casta”.
”Che mazzata, ha vinto il partito della patrimoniale”,
e’ l’apertura de ”Il Tempo”, con il direttore Mario Sechi
che sottolinea: ”Questa e’ una manovra dirigista e le
proteste dell’opposizione sono false e surreali: la sinistra
l’avrebe fatta esattamente cosi”’. ”La spremuta fiscale e’
enorme, i redditi medio-alti subiscono un prelievo pesante e
punitivo…Lo Stato non arretra, ma avanza come un panzer”.
”Berlusconi – scrive Sechi – ha rinunciato a una riforma
seria per non correre il rischio di una crisi con Bossi.
Cosi’ ha vinto il partito della patrimoniale”. Il direttore
del Tempo non ha dubbi: ”Gli effetti recessivi di questa
manovra sono dietro l’angolo”.
Il ”Il Foglio” sintetizza in ”Lacrime e buon sangue”
rilevando che ”le misure sviluppiste ci sono”. Ora si
tratta ”di capire se, a furia di potature, il governo
salvera’ radici e tronco del paese o finira’ sotto il suo
schianto”.
Commenti recenti