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CENTRODESTRA: MARONI, NUOVA FASE POSSIBILE FRA NON MOLTO

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+++E’ giunto il momento dell’evoluzione+++.

(ASCA) – Roma, 20 ott -”L’elasticita’ sociale ma anche

politica” delineata nel libro di Sacconi ”Ai liberi e

forti” permette ”alleanze di scopo” che permettono di

realizzare un ”nuovo manifesto del centrodestra”.

E’ quanto ha affermato il ministro Roberto Maroni (Lega

Nord) intervenendo in serata alla presentazione del libro di

Sacconi insieme al segretario del Pdl Angelino Alfano e il

sociologo Giuseppe De Rita.

Richiamandosi alle teorie di Sacconi , Maroni ha

sottolineato che ”e’ giunto il momento dell’evoluzione”. E

ha parlato di una ”nuova fase che puo’ partire tra non molto

per una rinnovata alleanza nel centrodestra” in cui, ha

sottolineato Maroni, ”noi ci staremme col nostro nome,

perche’ siamo una grande famiglia”.

Sollecitato da alcune domande di Bruno Vespa in veste di

moderatore che gli ha chiesto se per lui conta la fedelta’

agli elettori, viste anche le polemiche con Bossi, Maroni ha

invitato a non credere a tutto quello che si dice o si

scrive: ”Siamo una grande familgia. Non credete a tutto

quello che scrivono i giornali. Certo non tutto e’ inventato,

ma le cose non sono proprio cosi’, come si raccontano”.

MANOVRA BIS: GIORNALI CENTRODESTRA, CHE MAZZATA!

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(ASCA) – Roma, 13 ago – ”Che mazzata!”, ”Lacrime e

sangue” e ancora ”La stangata delle liberta”’. A

contestare la manovra varata dal governo ieri sera sono anche

i giornali vicino al centrodestra.

”Lacrime e sangue. Ecco chi paga”, titola ”Il

Giornale” e Vittorio Feltri commenta: ”Siamo furibondi. Non

sappiamo con chi prendercela…Sarebbe stato meglio che

tutti, ma proprio tutti, pagassero qualcosa; e invece paga

soltanto e prevalentemente il ceto medio. I ricchi, beati

loro, se la cavano sempre”. Ma ”cio’ che preoccupa di

questa manovra e’ che non sia sufficiente a ridare all’Italia

credibilita’ e tranquillita”’.

Maurizio Belpietro su ”Libero” conviene che Berlusconi

”ha dato una stangata a molti dei suoi elettori” il premier

”si e’ piegato ai desideri della sinistra populista”. ”Ma

si rende conto Silvio Berlusconi di cosa vuol dire guadagnare

90 mila euro lordi l’anno? Non si e’ nababbi con quella

cifra. Si e’ semplicente lavoratori, professionisti,

artigiani che stanno appena sopra la media”. Di via

alternative ce ne erano altre, sostiene Belpietro: ”A

cominciare dai tagli delle spesa pubblica per poi passare a

quelli della politica e della Casta”.

”Che mazzata, ha vinto il partito della patrimoniale”,

e’ l’apertura de ”Il Tempo”, con il direttore Mario Sechi

che sottolinea: ”Questa e’ una manovra dirigista e le

proteste dell’opposizione sono false e surreali: la sinistra

l’avrebe fatta esattamente cosi”’. ”La spremuta fiscale e’

enorme, i redditi medio-alti subiscono un prelievo pesante e

punitivo…Lo Stato non arretra, ma avanza come un panzer”.

”Berlusconi – scrive Sechi – ha rinunciato a una riforma

seria per non correre il rischio di una crisi con Bossi.

Cosi’ ha vinto il partito della patrimoniale”. Il direttore

del Tempo non ha dubbi: ”Gli effetti recessivi di questa

manovra sono dietro l’angolo”.

Il ”Il Foglio” sintetizza in ”Lacrime e buon sangue”

rilevando che ”le misure sviluppiste ci sono”. Ora si

tratta ”di capire se, a furia di potature, il governo

salvera’ radici e tronco del paese o finira’ sotto il suo

schianto”.