AppId is over the quota
AppId is over the quota
(ASCA) – Roma, 8 ott – ”Occorrono bilanci pubblici solidi ed
economie competitive, occorre un vero impegno politico e
un’Europa piu’ forte”. E’ l’appello che arriva in una
lettera congiunta di Confindustria, Bdi e Medef, le
organizzazioni degli industriali di Italia, Germania e
Francia, indirizzata all’UE per sostenere un’Europa piu’
integrata di fronte alla crisi e quindi per sostenere
l’euro.
La lettera e’ firmata dai presidenti delle tre
organizzazioni, Emma Marcegaglia, Hans-Peter Keitel e
Laurence Parisot, ed e’ stata pubblicata oggi da ‘Il Sole
24Ore’, ‘Le Figaro’ e da ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung’.
”Noi, presidenti delle tre federazioni degli industriali
piu’ importanti della zona euro e del G-20”, esordisce la
lettera, ”intendiamo con la presente dichiarare il nostro
pieno impegno a favore di una piu’ profonda integrazione
europea”. Ma l’appello esorta tutti i leader europei a una
piu’ profonda integrazione politica che sostenga quella
economica: ”Le imprese europee hanno il piu’ grande
interesse a proteggere l’euro, come pure a favorire il
continuo progresso verso un’ulteriore integrazione a livello
politico ed economico”.
L’appello prosegue per punti indicando la via ai leader
politici: primo, ”occorrono bilanci pubblici solidi ed
economie competitive”, e quindi e’ necessario ”garantire
che l’Unione Europea costruisca un contesto normativo
proficuo” a questo scopo.
Secondo, ”Occorre un vero impegno politico”, con una
lista precisa delle proposte che devono trovare ”immediata
concretizzazione”: ”il cosiddetto six-pack che irrobustisce
il patto di stabilita’ e Crescita” e poi ”le decisioni
annunciate il 21 luglio dal Consiglio europeo della zona
euro” per incentivare l’EFSF e l’ESM, ”il meccanismo di
salvataggio permanente per la stabilita’ europea”. I paesi
Ue devono ”assolutamente varare riforme strutturali che
promuovano la crescita per aumentare la competitivita’ della
loro economia”. Dunque ”i policymaker devono risolvere il
problema di un’adeguata capitalizzazione delle banche
europee, prerequisito fondamentale per risolvere l’attuale
crisi”.
Terzo, ”Occorre un’Europa piu’ forte” per ottenere un
”prodigioso balzo in avanti indispensabile a superare gli
attuali fallimenti della zona euro e delle sue mancanze”. E
per questo, i leader delle confederazioni industriali di
Italia, Germania e Francia chiedono direttamente all’Unione
Europea di ”iniziare a lavorare a un nuovo trattato”, per
una ”Unione politica ed economica piu’ coesa”.
Infine si legge: ”Se un’Europa divisa in numerosi paesi
individuali intende mantenere la propria posizione economica
e salvaguardare il proprio diritto di plasmare politiche a
livello globale, sara’ bene che lo faccia impegnandosi in
modo duraturo verso un’unione politica, o non vi
riuscira”’.
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