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Cina: politica figlio unico emendata anche nello Henan

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Zhengzhou, 26 nov. (Adnkronos) – La controversa politica cinese del figlio unico e’ stata emendata anche nella regione centrale dello Henan, una delle piu’ popolose con i suoi oltre 90 milioni di abitanti.

Alle famiglie contadine con una sola figlia femmina sara’ permesso avere un secondogenito, cosi’ come potranno mettere al mondo due figli le coppie formate da genitori che erano figli unici. Nello Henan la politica del figlio unico imposta da tre decenni in Cina avrebbe evitato 33 milioni di nascite.

REGIONI: SERRACCHIANI, ABOLIZIONE VITALIZI HA ANCHE VALORE ETICO

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(ASCA)- Trieste, 28 ott – ”L’abolizione dei vitalizi e’ una

riforma largamente attesa dai cittadini e il presidente

Errani ha fatto bene a guidare la Conferenza delle Regioni

incontro a questo sentimento popolare”. Lo afferma

l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, commentando

l’impegno preso, dalla Conferenza delle Regioni e delle

Province autonome e la Conferenza dei presidenti delle

Assemblee legislative delle Regioni e delle Province

autonome, di abolire entro sei mesi i vitalizi dei

consiglieri regionali.

Secondo Serracchiani, ”ricominciare ad ascoltare i

cittadini e riavvicinarsi ai problemi di tutti i giorni e’ il

presupposto minimo per colmare quella specie di fossato che

ancora separa la gente comune dal castello della politica”.

L’esponente democratica ha inoltre spiegato che ”abolire i

privilegi e’ necessario non solo perche’ la politica deve

recuperare la credibilita’ necessaria a chiedere i sacrifici

davanti alla crisi, ma anche perche’ altrimenti c’e’ il

rischio che gli spazi della delusione e della rabbia

aumentino e siano occupati da demagoghi e capipopolo”.

L’europarlamentare ha concluso sottolineando che

”nonostante l’assuefazione indotta dall’esempio

berlusconiano, vale la pena ricordare che la sobrieta’ ha un

suo valore anche dal punto di vista etico”.

STABILITA’: MASCITELLI (IDV),SU COSTI POLITICA ANCHE CNEL CI DA’ RAGIONE

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(ASCA) – Roma, 26 ott – ”Ora anche il Cnel ci da’ ragione

giudicando essenziale un radicale intervento sui costi della

politica nella prossima legge di stabilita”’. Lo afferma il

senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo IdV in commissione

Bilancio.

”Evidentemente non era demagogia ne’ retorica populistica

la nostra. Oggi il Cnel ha posto nero su bianco la necessita’

di intervenire non solo con un adeguamento delle indennita’

del personale politico e con la riduzione del numero degli

eletti, ma anche con la riduzione degli innumerevoli apparati

legati alla politica – continua -. A questo si deve

aggiungere pure una riforma dei vitalizi, che devono essere

assimilati ai regimi previdenziali come accade per tutti i

cittadini, proposta che, quando e’ stata fatta dall’Italia

dei Valori nelle tre annualita’ in cui si e’ votato il

bilancio interno del Senato, e’ stata puntualmente derisa.

Insomma – conclude Mascitelli – il taglio dei costi della

politica non e’ piu’ rinviabile. Ora vedremo pero’ chi si

limita solo alle parole e chi, come l’IdV, vuole passare

subito ai fatti”.

Sfila la protesta contro la discarica a Riano. C’è anche Marrazzo: ”Mai più Malagrotta”

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Roma, 8 ott. (Adnkronos/Ign) – ‘Nunca mas’. Mai più. Si augura che non ci sarà alcuna Malagrotta bis l’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, che questa mattina ha partecipato al corteo organizzato a Riano contro la definizione dei due siti alternativi alla discarica romana, annunciati ieri dal prefetto di Roma Pecoraro. In concomitanza con la chiusura di Malagrotta, i rifiuti raccolti nella Capitale dovrebbero confluire nell’area di Quadro Alto e nell’VIII municipio, in località San Vittorino.

Marrazzo ha sfilato accanto al sindaco del paese, Marinella Ricceri, ai consiglieri comunali e agli abitanti della zona, dal bivio per Riano sulla via Tiberina in direzione Quadro Alto, per manifestare tutto il proprio dissenso alla realizzazione di una nuova discarica. “Condivido la paura dei cittadini di Riano – dichiara Marrazzo all’Adnkronos al termine della protesta – perché la chiusura di Malagrotta lasciava sperare che non si riaprisse mai più una discarica. Convogliare la spazzatura nelle cave in disuso di Riano non risolverà il problema”.

Per l’ex governatore del Lazio l’unica soluzione è trasformare il rifiuto indifferenziato in combustibile trattato biologicamente o differenziato. “Io rispetto il lavoro di Pecoraro, so che Polverini sta portando un piano in Consiglio e che Zingaretti e Alemanno sono impegnati – aggiunge – Ma da ex presidente ed ex commissario sento il dovere di ricordare la gravità del trasferimento dei rifiuti a Riano perché è l’Europa a negare la possibilità di conferire ancora in discarica”.

Bisogna chiudere il ciclo dei rifiuti e per farlo è “necessario il dialogo. Mi piacerebbe che il prefetto insieme ai rappresentanti di Regione, Provincia e Comune si incontrassero per discutere della situazione e trovare una soluzione alternativa alla discarica. Sono per la politica della condivisione, oltre le collocazioni politiche. Oggi a sfilare erano le bandiere di ogni partito. Parliamo di Roma Capitale e Lazio a statuto speciale – conclude – Questi concetti si legano alla politica dell’energia e dei rifiuti”.

Per il sit-in di protesta oggi è stata bloccata la via Polense, principale accesso al sito di San Vittorino. ”Riguardo alla discarica a San Vittorino – spiega Massimiliano Lorenzotti, presidente VIII Municipio – c’è stata informazione pari a zero, si tratta di una scortesia istituzionale di cui qualcuno si dovrà prendere le sue responsabilità”.

“Ho saputo della decisione del prefetto – prosegue Lorenzotti – solo il giorno prima. A quel punto mi sono andato a incatenare a San Vittorino per protesta. Non comprendo come si possa mettere una discarica in un borgo medievale antecedente al Mille”. “Giovedì vedrò il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, è stato sempre attento e disponibile quindi mi aspetto che la situazione si risolva. La discarica – conclude – non si deve fare. Forse a chi di dovere non è stato detto quale importanza ha questo sito”.

Cicchitto: ”Se serve, anche il condono per abbattere il debito”

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Saint Vincent (Ao), 8 ott. (Adnkronos/Ign) – “Per abbattere il nostro debito, se serve, si può mettere mano anche al condono edilizio e fiscale. Non credo che l’etica si misuri su questo ma sulla capacità di trovare risorse per la crescita”. E’ quanto sostiene il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto.

Cicchitto, durante il convegno ‘Verso un nuovo Pdl’, in corso a Saint Vincent, ha spiegato che “il governo è stato su una linea difensiva che ha consentito di salvare l’Italia. Adesso è indispensabile una svolta di qualità. Deve fare la riforma istituzionale, che comprende anche la riforma elettorale, e un’operazione sulla crescita che porti all’abbattimento del debito”.

“Tutto questo – ha sottolineato – attraverso una forma di finanza straordinaria, ossia attraverso una patrimoniale morbida, una riforma sulle pensioni, le dismissioni e, se questo non bastasse, anche attraverso il condono edilizio e fiscale”.

Contro l’ipotesi di un condono l’opposizione insorge. ”Non cerchino dalle parti del Pdl di inventare ragioni nobili per introdurre la più ignobile delle norme fiscali, cioè il condono – avverte il vicesegretario del Pd, Enrico Letta – E’ risibile pensare che sia lo strumento per abbattere il debito”. Il debito per Letta ”deve essere ridotto con interventi coerenti e ambiziosi e di ben altra entità. E un governo come questo, privo ormai di qualunque credibilità e forza politica, non può farcela. La verità è che il condono al quale il Pdl oggi apre, smentendo l’impegno solenne di ieri di Palazzo Chigi, è una scelta che distrugge la credibilità dello Stato nella lotta all’evasione fiscale e riconferma l’ambiguità del governo su questo tema cruciale”, conclude Letta.

Contrario al condono è anche Pier Ferdinando Casini. ”Lo ritengo immorale e diseducativo rispetto ai cittadini che fanno il loro dovere – afferma sul suo blog il leader dell’Udc – Peraltro, continuare a parlare di condono è un modo certo per favorire l’evasione fiscale”.

Per il capogruppo dell’Italia dei valori al Senato, Felice Belisario, ”nello sconcertante dibattito sul condono che si è aperto nel centrodestra l’unica voce che ancora non si è sentita è quella di Berlusconi: il premier ci metta la faccia e dica in maniera chiara e definitiva agli italiani che non è un’ipotesi al vaglio del governo”. Per Belisario ”lo spettacolo di ministri e autorevoli esponenti della maggioranza che si smentiscono l’un altro su un tema così delicato è davvero insopportabile e offensivo”.

Durissimo il giudizio di Nichi Vendola, presidente di Sinistra, ecologia, libertà: ”La sola idea di un condono è l’indice dell’impudicizia scandalosa della classe dirigente”.

E oggi anche Susanna Camusso, nel comizio conclusivo della manifestazione del lavoro pubblico e della ricerca, ha usato parole inequivocabili: “La parola condono l’abbiamo abolita dal vocabolario: non esiste, non può essere”.

Crisi: Baldassarri, anche se la BCE sui titoli, ma il governo di attuare misure concrete

Roma, 8 agosto. (Adnkronos)-UI ‘ è “positivo” per l’Italia è stato annunciato dall’intervento della BCE, pronti ad acquistare, nell’area dell’euro, titoli di stato, ma “misure solo concrete dal governo” porterà il divario tra la posizione di tedesco Bund a 50-60 punti necessari fino a quando il gap “è di circa 300 punti, in realtà, è solo un”riempimento”". è il giudizio che proviene da Mario Baldassarri (Fli), presidente dei Commissione Finanze del Senato, che, Adnkronos, restituire per indicare come ricetta contro la speculazione, la necessità di agire sulla corrente e in particolare delle spese costi “effettivi” politica.

“è un nodo – che cosa è trattate punti fuori-certo, è necessario zero deficit nel garantire il pagamento del debito, ma con una manovra che, allo stesso tempo, garantire la crescita e la competitività”.. ” Per davvero “Baldassarri gamba di rigore è necessario, ma senza l’altra gamba, che lo sviluppo, luppolo, volontà non ovunque e prima o poi cade”.

“Il nodo reale su cui a intervenire-dice-è che il costo della politica reale, che non sono auto blu, il numero di senatori o province,” le misure che possono applicare i 2 miliardi di “” mentre riduciamo 50. Al contrario, a giudizio del senatore del Fli, dobbiamo prendere misure su “acquisti di beni” e servizi della pubblica amministrazione e sanguina, una voce che pesa circa 40 miliardi di dollari l’anno.

Venezia arriva anche la Bellucci: foto

Egli ha anche la divina Monica Bellucci a Venezia per l’edizione del Festival 2011. Quest’anno, è attrice di origine mudminnow nella laguna di presentare “A era brulant” regista francese Philippe Garrel, dove gli Stati a fianco l’ultimo del figlio, Louis Garrel, bell’uomo giovane di 28, già visto in “The Dreamers”, regia di Bernardo Bertolucci. Il pelliccola photocall Bellucci è presentato con un look molto sobrio: nero vestito e camicia bianca. At tempo stesso non calmare la polemica sul palcoscenico nudo Opera, ha detto Monica: “era una generosità verso il film”. Io avevo dato vita a un mese e mezzo e sono stato in un momento fragile come una donna, ma mi ha fatto piacere sono stati scelti da Garrel. “Qualcuno, credo che invece di un colpo di pubblicità per fare menzione del film, dato che le immagini visualizzate durante la proiezione di stampa non sembra essere molto caldo. Foto di Monica Bellucci a Venezia con Louis Garrel sono su GossipNews. Foto: ? kikapress.com Gossip.it

GESTIONE BIS: BELISARIO, APPELLO È ACCETTATA ANCHE DAL GOVERNO CONSERVATORE

(ASCA) – Roma, tutte le 3-”l’Italia dei valori ha già

dimostrato in passato di avere un senso di responsabilità

ha chiesto oggi dal Presidente Napolitano.

Condividiamo pienamente la chiamata a “chiarezza e certezza

l’intenzione ‘ di lasciare il paese in crisi profonda

è. Coloro che sono irresponsabili, d’altra parte, esso

Governo insiste con un irregolare, ingiusto e

largamente insufficiente, come testimonia il rifiuto unanime

è arrivato in Europa, sindacati, Confindustria, e

come questioni di valutazione della Banca Italia e la Corte europea dei

“Conti. Secondo lei, il leader dell’Italia dei valori

Senato, Felice Belisario.

“Il provvedimento-aggiunge-così ciò che rimane ora

un’altra occasione persa: non non c’è nessun tagli alle spese

inutili, come i militari e i costi della politica,

iniziare con eliminazione delle rendite ai membri e

dall’abolizione delle province. Misure della serie mancante

crescita e aumentare le entrate, come il

liberalizzazione e privatizzazione dei beni pubblici

Non archeologico, storico e artistico. Mancanti, oltre il

annunci, una cruciale lotta senza quartiere

evasione fiscale e la corruzione “.

“L’Italia dei valori – conclude presentato Belisario

le proposte per la governance efficace ed equo e

la maggior parte hanno un senso di responsabilità per ascoltare

e discutere. +