Tag Archives: abolizione

REGIONI: SERRACCHIANI, ABOLIZIONE VITALIZI HA ANCHE VALORE ETICO

AppId is over the quota
AppId is over the quota

(ASCA)- Trieste, 28 ott – ”L’abolizione dei vitalizi e’ una

riforma largamente attesa dai cittadini e il presidente

Errani ha fatto bene a guidare la Conferenza delle Regioni

incontro a questo sentimento popolare”. Lo afferma

l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, commentando

l’impegno preso, dalla Conferenza delle Regioni e delle

Province autonome e la Conferenza dei presidenti delle

Assemblee legislative delle Regioni e delle Province

autonome, di abolire entro sei mesi i vitalizi dei

consiglieri regionali.

Secondo Serracchiani, ”ricominciare ad ascoltare i

cittadini e riavvicinarsi ai problemi di tutti i giorni e’ il

presupposto minimo per colmare quella specie di fossato che

ancora separa la gente comune dal castello della politica”.

L’esponente democratica ha inoltre spiegato che ”abolire i

privilegi e’ necessario non solo perche’ la politica deve

recuperare la credibilita’ necessaria a chiedere i sacrifici

davanti alla crisi, ma anche perche’ altrimenti c’e’ il

rischio che gli spazi della delusione e della rabbia

aumentino e siano occupati da demagoghi e capipopolo”.

L’europarlamentare ha concluso sottolineando che

”nonostante l’assuefazione indotta dall’esempio

berlusconiano, vale la pena ricordare che la sobrieta’ ha un

suo valore anche dal punto di vista etico”.

Professioni: Geologi, mentre Italia frana si ripropone abolizione riferimenti tariffari

AppId is over the quota
AppId is over the quota

Roma, 28 ott. (Labitalia) – “Mentre l’Italia frana e i professionisti sono i primi ad accorrere con quello spirito di servizio che è insito nella propria matrice etica, mentre la crisi economica impone quelle scelte strategiche alle quali i lavoratori dell’intelletto danno quotidiane risposte concrete, parte della classe politica e alcune rappresentanze del mondo economico ripropongono addirittura l’abolizione dei riferimenti tariffari (e non la tariffa minima che già non esiste più) tra le misure necessarie alla risoluzione dei problemi economici”. Lo afferma Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi.

“Ci spieghino -avverte- quali prospettive di risparmio economico essi individuano in questa drastica e inutile abolizione e ci spieghino cosa diranno all’Europa, quando essa ci chiederà conto della trasparenza degli affidamenti dei servizi, laddove l’unico riferimento possibile per determinare le soglie per la scelta delle procedure è proprio la tariffa. Tutto questo mentre in Germania, Paese molto spesso preso a modello di efficienza e di potenza economica vengono addirittura reintrodotte le tariffe minime per le professioni tecniche a garanzia della qualità dei servizi e delle opere progettate. Se in Germania le tariffe non sono un impedimento allo sviluppo, anzi sono una garanzia, perchè in Italia si deve ragionare in maniera opposta”.

“Ci chiediamo se dopo i riferimenti alle tariffe, non stia per giungere l’ora -conclude- di abolire anche i riferimenti ai prezziari nelle gare di lavori e forniture, deregolamentando definitivamente un settore in forte crisi, che invece avrebbe bisogno di regole per la ripresa. Vorrei che tutta la classe politica si esprima in maniera chiara sul futuro dei professionisti, che vivono ormai da tempo un forte disagio economico, del quale non sembra doversi interessare troppo”.

Masella (Palo Alto), semplificazione e abolizione interinale per occupazione donne e giovani

AppId is over the quota
AppId is over the quota

Roma, 19 ott. (Labitalia) – “La scuola di Palo Alto ha elaborato un Manifesto per lo sviluppo. Sono 7 proposte per trasformare il nostro modo di essere e ridare competitività all’Italia e lavoro a donne e giovani”. Così Marco Masella, presidente della scuola di Palo Alto che opera nel campo della consulenza, della formazione manageriale, del coaching organizzativo e dell’organizzazione di meeting e convention aziendali, è intervenuto ai lavori del ‘Forum delle Risorse Umane 2011′, all’Auditorium Parco della Musica a Roma.

Per Masella, “la prima cosa da fare con urgenza è la semplificazione perché -ha citato- solo per una busta paga bisogna tenere conto di 270 voci”. Poi, ha aggiunto Masella, “bisogna introdurre sistemi di misurazione, pianificare tutto e non solo i grandi progetti, eliminare i privilegi, eliminare il lavoro interinale perché -ha spiegato- ha fallito e ha procurato solo precarietà. Infine bisogna ridurre le tasse e i balzelli, e ricostruire un’etica politica, a partire da regole quali quella che nessuno dovrebbe fare politica per più di 12 anni”.

“Nel 2016 -ha ricordato Masella- ci sarà il sorpasso dell’economia cinese su quella americana, e noi invece siamo sempre meno competitivi: siamo al 156mo posto nella classifica mondiale relativa alla facilità dei pagamenti delle tasse (che da noi sono difficilissimi) e operiamo in un Paese dove nessuna multinazionale vuole investire. Per questo abbiamo elaborato il manifesto”.